CULTURA

Alfa 164: una classe a parte

13 settembre, 2017
Trent’anni sono importanti, lo sa bene il Museo Fratelli Cozzi che ha compiuto due volte trent’anni. E anche incontrarsi con gli amici dopo un periodo di vacanza è altrettanto importante, allora perché non farlo con un buon motivo di conversazione come l’anniversario dell’Alfa 164?

Domenica 10 settembre il Museo Fratelli Cozzi  ha riaperto le porte dopo la pausa estiva con un appuntamento andato sold out in pochissimi giorni. C’era da aspettarselo, d’altro canto, con un parterre di ospiti come Giuseppe Casiraghi, Sebastiano Caprì e Giorgio Langella, storici collaudatori Alfa Romeo, introdotti da Andrea Vecchi, presidente Alfa Club Milano e accompagnati da Elvira Ruocco che non ha fatto mancare il suo approfondimento dedicato alla festeggiata Alfa 164.

Graditissimo ospite a sorpresa Franco Colombo, neo assessore alla Cultura e alle Politiche Educative della Città di Legnano, che ha dichiarato ai microfoni di SempioneNews: “Abbiamo la fortuna di avere questo polo bellissimo, con un impatto emotivo strarordinario. Anche chi non è amante degli autoveicoli sicuramente trova qualcosa di bello e interessante in questo Museo. Auspico di riuciscre a costrutire un punto di incontro in modo da inserire il Museo Fratelli Cozzi in quelli che sono i punti di interessi storici della città”

Alfa 164: una classe a parte, così veniva presentata al pubblico nel 1987, anno di inizio produzione. Furono 250.000 gli esemplari prodotti nello stabilimento di Arese, partendo dal pianale FIAT, lo stesso che verrà usato per berline come la Lancia Thema e la Saab 9000.

Si deve la sua linea alla penna di Enrico Fumia, che intervistato da Ruoteclassiche, si è detto soddisfatto della qualità raggiunta dall’Alfa Romeo con la 164 che portava con sé il compito gravoso di dimostrare che l’eredità di eleganza e qualità di Alfa Romeo, era ben custodita.

I rumors parlano di un futura berlina destinata a subentrare nel segmento della 164, si ipotizza il nome “Milano”, ma per ora nulla è ancora ufficiale.

Durante le vacanze abbiamo incontrato alcuni studenti delle scuole del territorio  e ci siamo chiesti: cosa sanno le nuove generazioni dell’Alfa 164? Come la racconterebbero? Abbiamo chiesto a Federica, studentessa dell’ITET Maggiolini di Parabiago di creare un video in collaborazione con i colleghi di ICMA .