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Ci siamo “imbruttiti”

27 febbraio, 2019

“E’ la volontà a cambiare la realtà”. Ora ripetetelo con l’accento milanese. Ancora più milanese, come quello di Germano Lanzoni, conosciutissimo per il suo “Milanese Imbruttito” che ha condotto “alla grande” la serata For Disruptor Only.

Se avete seguito i nostri social avrete ormai capito il significato della parola “disruptor“, se non lo avete fatto (male!!!) ve lo spieghiamo ora: “perturbatore, innovatore” scrive il dizionario, “creativi per contagio” amano definirsi gli ideatori di For Disruptor Only (#FDO) “un circolo (vizioso) di eventi dove imprenditori, manager e cervelli che hanno qualcosa da dire si raccontano”. Un circolo itinerante che ha fatto tappa al Museo Fratelli Cozzi martedì 26 febbraio.

La serata è stata introdotta da Riccardo Bovetti, partner EY, e condotta dal mitico Germano Lanzoni, conosciuto come “Milanese Imbruttito” che ci ha travolti con la sua simpatia e professionalità. Ma andiamo per ordine e scopriamo i nomi dei “disruptor” della serata legnanese.

 

Silvia Ricci, addetta a Development and Strategy per la Ricci SPA, ha raccontato con emozione e determinazione la storia della Ricci Spa, impresa di costruzioni fondata dal padre nel 1986. Dalla tradizione all’innovazione attraverso la formazione dedicata sia ai professionisti che alle maestranze, questa la strategia attuata dalla Ricci Spa per proiettare nel futuro l’azienda. L’ acquisizione delle giuste figure manageriali e le innovazioni in termini di edilizia sostenibile, hanno permesso all’impresa di vincere la grande sfida che, in questi anni, ha messo a dura prova il settore, ottenendo sia un buon obiettivo economico, sia un minor impatto ambientale.

Paola Papanicolaou, Head of Innovation per Intesa Sanpaolo, ha illustrato come il sistema bancario interpreti i cambiamenti epocali e, attraverso le nuove tecnologie, abbia saputo adattare l’istituzionale rapporto banca-cliente a un servizio “sartoriale”, pronto migliorare le performance e a ridurre i tempi, sostenendo lo sviluppo della persona e delle aziende.

Marzio Gussago, Sales Director per Pictet AM Italia, ha trasformato il mondo degli investimenti finanziari in un viaggio spazio-temporale verso un futuro “che è già realtà”. E se non credete che le Smart City possano essere un volano finanziario, state perdendo un treno importante… anzi una navetta perché, là dove i risparmiatori fantasticano, le imprese stanno già investendo da tempo. Il biglietto per il futuro obliterato da Marzio porta inciso i suoi focus “logistica funzionante, amministrazione propositiva e aziende pronte ad investire in nuovi servizi.”

E che dire di Germano Lanzoni, conosciuto al pubblico per il successo del “Milanese Imbruttito”, dove con arguzia e ironia meneghina ha saputo rendere universali i tic (e i taaak) milanesi. E a chi pensa che il suo personaggio sia frutto di una “fortunata intuizione”, ricordiamo che Lanzoni è “cresciuto tra gli spazi off , teatri, locali di cabaret, centri sociali e ARCI e nella sua produzione artistica ha sempre posto una particolare attenzione alle contaminazioni tra i linguaggi“. 21 anni di carriera alle spalle e una ricerca continua, hanno fatto sì che la “fortunata intuizione” si sia tramutata in un grande successo che è solo uno dei tanti capitoli della storia di Lanzoni.

E’ stato un privilegio per noi poterlo osservare nel backstage e vedere come, attraverso una dialettica disinvolta, abbia sondato i propri interlocutori carpendone, in brevissimo tempo, le peculiarità utili per la loro presentazione. Ha ascoltato con interesse la storia delle nostre “piccole” (così chiamiamo le Alfa Romeo della collezione), restituendo in cambio una straordinaria retrospettiva del cabaret milanese, costellata da nomi cari alla tradizione come Renato Pozzetto e l’indimenticabile Dogui (al secolo Guido Nicheli).

Abbiamo vissuto anche a un bel testa a testa tra due fuoriserie come Pietro Cozzi e Germano Lanzoni che, per un attimo, si sono divisi le luci della ribalta con ammirazione reciproca. Un ricordo indelebile per noi “pezzi da museo” fuori dalla cerchia dei bastioni che ci lascia con un grande interrogativo: siamo più disruptor o più imbruttiti? La risposta è, probabilmente, in questa foto.