CULTURA

Dentro il selvaggio (archivio)

26 luglio, 2018

“La felicità è reale solo quando condivisa” diceva Christopher McCandless in Into the Wild. E noi lo abbiamo pensato addentrandoci nei meandri del nostro archivio…per questo vogliamo condividerlo con voi.

 

Una delle cose che amiamo fare al Museo è leggere, questo è il motivo che ci porta a organizzare spesso presentazioni di libri. Di che genere? Libri strettamente attinenti alla storia delle auto, ma non solo. Con Oscar di Montigny, Niccolò Branca e Filomena Pucci abbiamo, per esempio, discusso di marketing etico o, come diciamo da queste parti, “eroico”. Ma essendo il Museo un luogo di cultura, amiamo accogliere consigli di lettura e scambiarci opinioni.

Proprio in uno di questi libri consigliati, Utopia per realisti di Rutger Bregman, abbiamo trovato questa frase: “Viviamo in un’epoca di ricchezza e sovrabbondanza, ma com’è triste! Non ci sono “né arte né filosofia” dice Fukuyama. Resta solo la “perpetua Manutenzione del museo della storia dell’umanità”. Ci ha molto colpito questa frase per due motivi: da una parte l’idea di museo come qualcosa di polveroso e alienante, una sorta di lunga anticamera che precede l’oblio. E in secondo luogo ci siamo chiesti: e se proprio in quella “perpetua Manutenzione” risiedessero arte e filosofia?

Chi ha già visitato il Museo (e se non lo avete ancora fatto iscrivetevi subito!) ha potuto vedere il Cozzi.Lab, quello che noi chiamiamo “il cervello del Museo”. Dentro si trovano informazioni preziose, dalla documentazione che accompagna ogni auto esposta e che, oltre a raccontare i dettagli meccanici racconta la storia della commercializzazione e della comunicazione, alle foto con i più noti “influencer” dell’epoca. Si trovano inoltre oltre 180 poster, pubblicitari, informativi e artistici e i trofei dei maggiori artisti nel ‘900 realizzati per Alfa Romeo. Bello, vero? Ma la felicità è reale solo quando condivisa come diceva Christopher McCandless in Into The Wild e, aggiungiamo noi, vale anche per la bellezza e per la conoscenza.  Diciamocelo, possedere una splendida Alfa Romeo, amarla e coccolarla ma tenerla sotto un telo e non mostrarla mai a nessuno, è un enorme spreco. Non siete d’accordo?

Viviamo in un’epoca di ricchezza e sovrabbondanza, ma com’è triste! Non ci sono “né arte né filosofia”

Ecco, dopo tutte queste premesse, possiamo dirvi che “stiamo togliendo il telo alla nostra Alfa” il processo di archiviazione e digitalizzazione sta procedendo e inizia a produrre risultati interessanti, grazie al lavoro di due splendidi professionisti: Marta Bianchi, laureata in archivistica e Francesco Morello, fotografo.

Marta è stata la prima ad addentrarsi nel “selvaggio archivio” iniziando con la catalogazione dei documenti e procedendo ora con la digitalizzazione degli stessi. In questi mesi ha seguito anche alcuni studenti che hanno visuto l’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro presso il Museo e potete leggere nella pagina dedicata alle scuole, il racconto del loro lavoro.

 

Francesco Morello è un fotografo conosciutissimo a Legnano per le splendide immagini del Palio e per le numerose collaborazioni sia istituzionali che private. Segue ormai da tempo gli eventi al Museo e ora si sta occupando di un lavoro straordinario: la digitalizzazione delle stampe conservate nel Cozzi.Lab: un autentico viaggio nella storia! Questo processo è per noi fondamentale poiché consentirà una conoscenza approfondita di tutto il materiale disponibile, l’avvio di percorsi di approfondimenti tematici e, ovviamente, una maggiore condivisione.

Insomma, non vorremmo certo contraddire Fukuyama, ma quella famigerata “perpetua Manutenzione del Museo”, da queste parti svela pagine di arte e filosofia e, soprattutto un capitolo, forse piccolo ma non per questo meno interessante, di umanità. E, vi assicuriamo, non ci sentiamo un tetro museo ingrigito, bensì una viva pagina di storia rosso Alfa!