CULTURA

L’ammiraglia del nonno

27 marzo, 2019

Il Museo Fratelli Cozzi racconta la tua storia: i tuoi viaggi, i tuoi sogni, la tua passione. Visitalo insieme a chi ami.

Secondo una ricerca citata da James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera  “tutti ricordano con estrema precisione i musei in cui sono stati, anche se possono aver dimenticato i dettagli delle opere viste. Perché? Perché la visita al museo è un’esperienza, la visita è sempre più emozionale e la ricordiamo legandola al piacere della scoperta, della bellezza, dell’emozione di condividere una giornata con i genitori o viceversa con i figli. I musei puntano sempre più alla componente esperienziale. Non contano i numeri dei visitatori entrati – ha commentato Bradburne – ma di quelli che uscendo erano diversi: il museo deve riuscire a trasformare le persone”.

E sicuramente si esce “diversi” dalla visita al Museo Fratelli Cozzi dove, accanto a pezzi rari e due auto uniche al mondo, si trovano anche le auto che hanno fatto parte della storia di ogni famiglia italiana come la 1750, l’Alfetta o l’Alfasud. Capita spesso di avvicinarci ai visitatori mentre raccontano una storia alfista ai bimbi più piccoli e la frase che ricorre spesso è: “Questa era la macchina del nonno”. Vivere quindi l’emozione del Museo, significa vivere le emozioni della tua storia che diventa, a pieno titolo, un pezzo de Museo. Visitalo insieme a chi ami e, se possiamo darti un consiglio, racconta questa storia ai più piccoli e guarda la Bellezza  con gli occhi curiosi dei bambini.

“Il bambino è piccolo e racchiude l’uomo, il cervello è stretto e alberga il pensiero, l’occhio non è che un punto ed abbraccia le vastità.          (Alexandre Dumas – Figlio)”