PASSIONE

Amiamo le Donne Alfa

27 febbraio, 2019

Donne e motori, gioie e basta” al Museo Fratelli Cozzi non è solo un modo di dire, ma una realtà. A tutte le nostre visitatrici auguriamo Buon 8 Marzo

L’8 marzo è alle porte e già ci fischiano le orecchie, nemmeno fossero i freni di una Panda dell’80. Tra un “Siamo donne tutto l’anno” e un “avete voluto la parità” (come se fosse una gentile concessione), ci ritroviamo a fare lo slalom tra frasi fatte e stereotipi che vorremmo considerare superati ma che, nostro malgrado, ci ritroviamo davanti ogni volta che facciamo una ricerca per immagini dal titolo “donne e motori”. Per fortuna siamo il Museo e ci scuserete il sospiro di sollievo. Qui Donne e motori, fa rima con “amori”.

Amore per un uomo (Pietro Cozzi fondatore del Museo) e per la sua storia. Amore per una città, amore per un brand che ha rapito il cuore e l’immaginario di artisti, attori, registi. E amore per le Donne, quelle che siedono sul lato passeggeri e quelle che ingranano la marcia facendo ruggire il motore Alfa. Amore per le Donne che amano la seduzione, ma non rinunciano all’eleganza. Amore per le donne curiose che si stupiscono scendendo nel nostro Museo e si scoprono colpite da tanta bellezza. E amore, ovviamente, per tutti gli uomini che sanno rispettare le Donne ogni giorno, non per dovere ma per natura, educazione e convinzione… a loro permettiamo qualche piccolo cedimento e non ci arrabbieremo se distoglieranno lo sguardo al passaggio di un’Alfa Romeo.

Negli ultimi mesi abbiamo notato un numero sempre maggiore di visitatrici e questo ci rende davvero contenti,  ci piace pensare che qui si sentano ben accolte. Così tra il serio e il faceto, vogliamo ringraziare tutti i nostri visitatori che, nel giro di pochissimo, hanno mandato sold out le date di apertura e, ve lo assicuriamo, sono in arrivo nuove occasioni per incontrarci al Museo. Seguiteci sui nostri social, vi stupiremo. E ricordate: “Donne e motori…gioie e basta“.

Buon 8 marzo! 

 

“L’uomo e la donna sono due scrigni chiusi a chiave, dei quali uno contiene la chiave dell’altro.
(Karen Blixen)”