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Longino&Cardenal al Museo… la qualità al primo posto
15 febbraio, 2018
Quality First 2018 Una giornata alla scoperta dei sapori più ricercati, per celebrare 30 anni di passioni condivise

Continuiamo a sorprenderci. Ci sorprende la qualità e la storia delle aziende che ospitiamo. Ci sorprende l’affinità che unisce la nostra storia a quella di tanti imprenditori che portano il nome del nostro Paese nel mondo.  Grazie a Longino&Cardenal abbiamo vissuto una giornata straordinaria, da rivivere insieme a voi.

Longino&Cardenal, punto di riferimento per la ristorazione di qualità, ha presentato presso il Museo Fratelli Cozzi di Legnano le novità della sua proposta per il 2018. L’esposizione ha dato modo a una selezione di fornitori del brand di raccontare la propria storia e i propri prodotti: profili diversi, ma accomunati dall’attenzione alla qualità e da uno stretto legame con il territorio di riferimento.  A fianco dei brand nelle presentazioni delle loro offerte, sei tra chef stellati e ospiti d’eccezione si sono cimentati come protagonisti di esclusivi showcooking per gli ospiti presenti alla serata: Carlo Cracco, Terry Giacomello, Massimo Gibertoni, Ernst Knam, Sergio Mei e Fulvio Siccardi.

Con questa esposizione, Longino&Cardenal accoglie il nuovo anno e insieme festeggia un compleanno notevole: 30 anni a fianco delle eccellenze della ristorazione, per garantire la migliore qualità sulle tavole italiane. L’azienda è specializzata nella ricerca di “cibi rari e preziosi” (come comunica il pay off del brand) destinati a ristoranti e alberghi di qualità e alle vetrine delle più prestigiose gastronomie. Un modello di business incentrato sulla passione per il cibo e la  ricerca dell’eccellenza tipica del nostro Paese.

Un nobile svizzero e un pescatore cubano… 

È proprio dalla condivisione di passioni che ha inizio la storia del marchio, nel 1988: quattro ragazzi accomunati dall’amore per l’alta ristorazione e il cibo decidono di importare caviale fresco dall’Iran, per rivenderlo a ristoranti e a gastronomie specializzate. Inventano un nome ispirato a due personaggi di fantasia: Longino, uno svizzero di nobili origini, e Cardenal, un pescatore cubano. Così diversi, ma allo stesso tempo uniti dalla passione per i viaggi e il cibo di qualità, i due decidono di girare insieme il mondo, alla ricerca delle più raffinate specialità culinarie. È così che al caviale si  aggiungono altri prodotti che ancora oggi sono il simbolo dell’azienda: il foie gras George Bruck, il salmone irlandese Kenmare, il cioccolato Weiss… a distanza di 30 anni, i due amici ne hanno fatta di strada, e Longino&Cardenal è ormai diventato un partner esperto, punto di riferimento per le ristorazioni e gastronomie di tutta Italia. Del suo catalogo fanno parte carni scelte, pesce freschissimo, frutta e verdura di qualità, formaggi rari, salumi tipici, prodotti per pasticceria… alimenti provenienti da tutto il mondo, dalla Francia, alla Spagna, al Giappone, fino al Madagascar. Senza dimenticare naturalmente le tipicità made in Italy. Qualunque sia la provenienza, i prodotti freschi selezionati raggiungono l’azienda in tempi celerissimi, e qui vengono sottoposti a rigidi controlli di qualità, per poi essere stoccati e inviati la mattina successiva ai clienti.

Glacier 51 prende il nome dal ghiacciaio scoperto nel 1951 nei pressi del quale viene pescato: un prodotto unico nel suo genere, considerato “la Wagyu del mare” e molto apprezzato dai top chef di tutto il mondo. Questo pesce viene pescato a 2000 metri di profondità nelle acque ghiacciate sub-antartiche, a più di 4000 km dall’Australia continentale nei pressi dell’isola Heard, luogo estremamente selvaggio dove si pratica un tipo di pesca tra i più regolamentati a livello globale. Per mantenere la stabilità dell’ecosistema particolarmente delicato di quest’area, il pesce è pulito, congelato e confezionato direttamente a bordo e nessuno scarto è rilasciato in mare. La sua carne bianca come la neve e le ampie scaglie sminuzzate celano un elegante equilibrio di sapore e consistenza, raramente riscontrabile in altri filetti di pesce. Lo showcooking di Glacier 51 si è svolto a cura dello chef Carlo Cracco.  

Fondata nel 2003, Galician Marine Aquaculture, S.L. (GMA) è un’azienda spagnola specializzata nello sviluppo dell’abalone, mollusco caratterizzato da una trama ruvida all’esterno e una vasta gamma di colori all’interno, considerato il frutto di mare più esclusivo del mondo. Grazie alle più recenti tecnologie e innovazioni, l’azienda distribuisce un abalone di eccellente qualità. Lo showcooking di GMA si è svolto a cura dello chef Terry Giacomello.

Nata dalla passione per lAceto Balsamico Tradizionale, Bonini srl ha la sua sede alle porte di Modena. Ed è proprio seguendo alla lettera la tradizione modenese che Bonini realizza l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. e i condimenti, secondo una visione che prevede l’utilizzo di un unico ingrediente: il mosto d’uva Trebbiano cotto. La lenta acetificazione del mosto dà vita a un prodotto di estrema qualità che, negli anni, ha conquistato alcune tra le tavole più ambite di tutto il mondo.

Lo showcooking di Bonini si è svolto a cura dello chef Massimo Gibertoni.

 

La cooperativa Sicoly è stata creata nel 1962, dall’unione di un gruppo di produttori decisi a promuovere la loro frutta sul mercato nazionale francese. Ad oggi, la cooperativa produce e raccoglie 10.000 prodotti di alta qualità su 570 ettari di frutteti all’anno e si distingue quale uno dei maggiori fornitori per pasticcerie, ristoranti, gelaterie e bar in Francia. Il gruppo si serve di tecniche rispettose dell’ambiente, praticando un’agricoltura sostenibile e responsabile. Lo showcooking di Sicoly si è svolto a cura del pastry chef Ernst Knam.

Dalle alture piemontesi, Des Martin produce invece il Castelmagno: formaggio dalla grana friabile di un bel colore bianco perlaceo, e dal gusto persistente che conserva l’aroma dei fiori e delle erbe dei pascoli montani. Nato per necessità di chi restava isolato dal mondo in alta quota per lunghi mesi, il Castelmagno sul finire del 1200 è diventato nobile, iniziando a essere gustato o ceduto come omaggio prezioso. Des Martin porta avanti la tradizione nella sua versione estremamente rara “d’alpeggio” D.O.P. prodotto esclusivamente da latte crudo, munto e trasformato sul territorio, sopra i 1000 m s.l.m. e unicamente tra maggio e ottobre. Lo showcooking di Des Martin si è svolto a cura dello chef Fulvio Siccardi.

Produrre il miglior uovo biologico sul mercato”, questa la mission di Uova di montagna, giovane azienda italiana con sede in provincia di Trento. Il suo allevamento produce uova provenienti da galline livornesi con becco integro, che vivono in gruppi non superiori ai 100 esemplari. Questo metodo, che supera di gran lunga gli standard imposti dal regolamento biologico, consente alle galline di muoversi e nutrirsi naturalmente. Inoltre, un’attenta integrazione alimentare garantisce che le uova presentino un contenuto proteico fuori dal comune. Lo showcooking di Uova di montagna si è svolto a cura dello chef Sergio Mei.