Elvira Racconta

L’origine della marca “ALFA” e lo storico “matrimonio” con Nicola Romeo

7 settembre, 2017

Elvira Ruocco
Memoria storica dell’Alfa Romeo, cura per il Museo la rubrica “Elvira Racconta” dove ripercorre la leggendaria storia dell’Alfa Romeo.

Il nome Alfa Romeo arrivò nel 1915 quando un intraprendente ingegnere napoletano, Nicola Romeo, salvò l’azienda da un precoce fallimento causato dallo scoppio della guerra.

La rivista Auto Italiana, nel numero del 20 settembre 1932, riporta un articolo del quotidiano francese l’AUTO nel quale si indicano le origini dei nomi delle più note marche di automobili. Commenta l’autore: “Per la nostra Alfa Romeo, il giornale spiega esattamente la seconda parte ricordando l’ingegner Nicola Romeo, ma prende una cantonata dicendo che corrisponde all’Alfa greco ossia alla lettera “A” la prima dell’alfabeto. Invece, come tutti sanno, in Italia Alfa equivale a A.L.F.A. iniziali di Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, la nuova Ditta Italiana che rilevò l’originario stabilimento della Darracq italiana, nome che tra noi ebbe poca fortuna e molti maliziosamente storpiavano in Barracq per intendere che quelle macchine erano baracche… Il nostro buon pubblico sempre critico feroce e più automobilista nei caffè che sulle strade maestre, non teneva alcun conto che l’automobile  sorgeva allora ed accollava spesso alle macchine le colpe che invece erano degli inesperti e troppo esigenti guidatori e delle nostre orribili strade d’anteguerra”.

Nicola Romeo in una foto gentilmente concessa dalla signora Giuseppina Maglia, moglie del nipote Angelo Romeo.

Il nome Alfa Romeo arrivò nel 1915 quando un intraprendente ingegnere napoletano, Nicola Romeo, salvò l’azienda da un precoce fallimento causato dallo scoppio della guerra. La società ricevette un nuovo impulso e, dopo la parentesi bellica, nella quale si produssero motori d’aviazione, proiettili d’artiglieria, motocompressori e lanciafiamme, tornò a produrre vetture, pensò alle corse ed entrò nella leggenda.

Alla fine della guerra fu complicato e laborioso ritornare alla produzione civile dopo aver costruito proiettili per artiglieria, ma anche in questa occasione l’ingegner Romeo dimostrò il suo talento d’imprenditore riavviando la produzione automobilistica. Un’altra conferma della lungimiranza di Nicola Romeo venne dall’impulso che egli seppe dare all’attività sportiva.

Foto di Elvira Ruocco.

Via di Sant’Antimo intitolata a Nicola Romeo

Le Alfa Romeo vincevano gare prestigiose, ma quello a cui lui mirava era il successo nel Campionato del Mondo. E arrivò anche il trionfo iridato nel 1925, con la P2 progettata da Vittorio Jano.

A dicembre dello stesso anno, la S.A. Ing. Nicola Romeo & C si sciolse. Direttore generale fu nominato Pasquale Gallo mentre a Nicola Romeo, per compensarlo dalla parziale estromissione, fu offerta la carica di presidente, carica che conservò fino al 1928 anno in cui si trasferì nella sua villa di Magreglio, sopra il lago di Como, dove visse i suoi ultimi anni di vita e dove si spense il 15 agosto 1938.

“Un’occasione per ricordare una storia leggendaria e tutti coloro che hanno contribuito a creare il mito Alfa ma anche per attrarre e motivare nuove generazioni a tenere ancora vico questo mito negli anni a venire.”