CULTURA

Siamo (a) Pop!

20 febbraio, 2020

Non c’è viaggio senza colonna sonora. Non c’è mattina senza il motivetto che accompagnerà la giornata. Non c’è notte senza una canzone che ti trafigge il cuore.

La radio, le voci che ci accompagnano e che diventano famigliari, la musica che non ci lascia soli. Il binomio tra auto e radio è davvero inscindibile e nemmeno le auto più incredibili possono rinunciare a questo piccolo, prezioso, accessorio.

Potrete immaginare quindi il nostro entusiasmo quando, grazie al Circuito Lombardo dei Musei del Design, ci è stata data la possibilità di partecipare a “Italian Style” la trasmissione condotta da Giampiero Kesten in onda sulla storica Radio Popolare.

CIRCUITO LOMBARDO DEI MUSEI DEL DESIGN 

Il Circuito nasce per dare valore al patrimonio posseduto da archivi e musei di Design della Lombardia; collezioni di grande interesse e di levatura internazionale, ospitate in spazi museali di eccezionale cura e fascino.

Grazie alla collaborazione con Radio Popolare nasce “Italian style – Viaggi nei luoghi del Design” la trasmissione in onda tutte le domeniche, dal 26 gennaio 2020, dalle 15.35 alle 16.00 che vi consente di viaggiare alla scoperta dei Musei lombardi icone del Design: un vero e proprio giro della Lombardia attraverso le industrie e gli oggetti che hanno reso lo stile italiano famoso nel mondo.

Qui puoi ascoltare il podcast delle due puntate dedicate al Museo Fratelli Cozzi.

RADIO POPOLARE

Fondata nel 1976, anno 0 della radiofonia libera, sotto la direzione di Piero Scaramucci, “è un’emittente indipendente, imperniata su una cooperativa formata da lavoratori e collaboratori, con la partecipazione di rappresentanti di forze politiche e sindacali che storicamente hanno sostenuto l’esperienza“.

Nel 1985, all’interno dello storico programma Bar Sport, debuttò il trio comico della Gialappa’s Band.

Dopo la direzione di Danilo De Biasio, fino al 31 gennaio 2013 la direzione ad interim è stata tenuta da un gruppo costituito dall’allora direttore dei programmi Gianmarco Bachi e da Luigi Ambrosio, Massimo Bacchetta, Raffaele Liguori e Marina Petrillo. Successivamente la direzione editoriale viene affidata a Michele Migone che resta in carica fino al dicembre 2018. Attualmente la direzione editoriale è affidata ad una reggenza composta da Claudio Agostoni, Massimo Bacchetta e Chawki Senouci.

Autonomia ed abbonamento:

1976: redazione di Radio Milano Centrale, altra emittente della sinistra milanese che nel 1976 confluirà in Radio Popolare
Autonoma da proprietà editoriali e politiche, è controllata dalla società cooperativa dei suoi lavoratori e da un vasto azionariato popolare, diffuso tra i propri ascoltatori (11.975 azionisti). La radio inoltre si mantiene libera grazie ad inserzioni autonomamente prodotte e ad un vero e proprio abbonamento annuale, che gli ascoltatori sono spesso invitati a sottoscrivere. Per mantenere iscritti i medesimi ed al contempo acquisirne di nuovi, ad intervalli abbastanza regolari la radio propone delle campagne di abbonamento che in genere durano dai 3 ai 5 giorni (attualmente la cifra minima richiesta è di 90 euro annui). Attualmente gli abbonati sono circa 15.000.

Il “Microfono aperto”
Un tratto caratteristico della radio è dato dalla presenza di una trasmissione chiamata Microfono aperto. L’idea di aprire i microfoni liberamente agli ascoltatori senza alcuna forma di censura risale agli anni ’70. Tale idea si è dimostrata vincente, tanto da esser poi ripresa da molte altre radio e televisioni, sia locali che nazionali.

“Amo la radio perché arriva dalla gente, entra nelle case e ci parla direttamente”. La Radio E. Finardi