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Il Quadrifoglio 1971

18 giugno, 2021

Il 14 giugno di 50 anni fa esatti apriva a londra il primo Hard Rock Cafè, simbolo di una generazione e vere e proprie Mecca dei fan delle band più in voga del momento.

Benvenuti nel 1971: i Settanta sono ormai iniziati e nessuno può fermarli!

Anche questo mese vi portiamo per mano tra gli scaffali e gli archivi del Cozzi.Lab per sfogliare assieme i quattro numeri della rivista dell’alfista, il Quadrifoglio, datati 1971 e conservati gelosamente dal nostro fondatore Pietro Cozzi.

“In tutto il cinema muto l’automobile serviva per storie del bel mondo come pretesto per le trovate più pazzesche nei film comici” Goffredo Fofi

“Si è fatto vivo per noi il bisogno di disporre di un facile e simpatico mezzo di contatto, di informazione continua, che ci permetta di farci sentire vicini e di aggiornare direttamente tutti gli alfisti”.

Giuseppe Luraghi a proposito della rivista “Il Quadrifoglio”.

LE AUTOMOBILI FANNO RIDERE

Lo ammettiamo: abbiamo un debole per le pagine dei Quadrifoglio dedicate ad attori e attrici celebri! Anche per l’annata 1971 la nostra debolezza viene soddisfatta con un articolo – a firma del noto critico cinematografico Goffredo Fofi – sulle automobili nei film comici.

Tra le foto del Quadrifoglio vediamo apparire Charlie Chaplin, Stanlio e Ollio, Fred McMurray e Buster Keaton. Le inquadrature più esilaranti sono quelle che ci regala il duo comico di Stan Laurel e Oliver Hardy, veri maestri della risata. 

“In tutto il cinema muto l’automobile serviva per storie del bel mondo come pretesto per le trovate più pazzesche nei film comici, dove la sua distruzione era l’apice delle gag più scatenate e faceva ridere al limite proprio perché pochi spettatori possedevano auto e quindi non soffrivano vedendola così bistrattata…”

LA DONNA E L’AUTOMOBILE 

Come abbiamo già raccontato nei numeri precedenti, verso la fine degli anni Sessanta l’attenzione al nuovo pubblico delle acquirenti donna diventa sempre più importante per i produttori di automobili. 

Alfa Romeo non è da meno e organizza sulle pagine del Quadrifoglio una tavola rotonda con partecipanti donne per confrontarsi su preferenze e criticità. Praticità, potenza, estetica: quanti spunti preziosi sono nati da questa tavola rotonda!

Per coinvolgere anche le lettrici del Quadrifoglio, la rivista del primo trimestre del 1971 includeva anche un questionario con in palio un premio di mille litri di carburante. 

L’ALFA ROMEO VINCE 

Ci soffermiamo su questo articolo non tanto per il contenuto, quanto per la bellezza e lo stile anni Settanta delle illustrazioni a corredo.

L’annata sportiva 1970, recita il pezzo, è stata caratterizzata dal debutto della 1750 GT AM che ha vinto a Monza prima e a Jarama (Madrid) poi. Quale pretesto migliore per condividere e pubblicare le splendide e colorate locandine dei rally vincenti? 

Psichedeliche!

SPIDER GOES TO… NEW YORK!

Anzi, Nuova York!

Beppe Zigoni ci accompagna in questo viaggio nella Grande Mela con la fotografa americana Cynthia Matthews a bordo di una Spider 1750 blu notte, anzi blu come il cielo sopra la città delle nuove opportunità e delle illusioni. 

Cynthia, ritratta anche davanti al Guggenheim – design più design, che volere di più – è pronta a partire per un viaggio on the road fino a San Francisco, passando per il Grand Canyon. 

Go Cynthia!

IL TROFEO DELL’ANNO

Come sempre, diamo anche un’occhiata al trofeo dell’anno per due motivi: il primo, la nostra passione per il design (non solo delle automobili), il secondo la presenza dei trofei Alfa nella collezione del Cozzi.Lab!

Il 1971 è stato l’anno di Marcello Mascherini, artista di Udine che è stato scelto per forgiare la statuetta consegnata ai piloti vincitori dell’anno.

“La vittoria è per me un asciutto ramo di alloro, che porta un frutto solitario ed è ravvivato da un’ala che si libra nel vento” Marcello Mascherini

Ovviamente, anche questo trofeo è parte della collezione permanente del Museo!